mercoledì 26 novembre 2014
venerdì 21 novembre 2014
ELETTA SENSO " ELEGANZA DELLA PAROLA "
Eleganza non è portare abiti firmati. L'eleganza è fatta di piccoli segni, di povere cose, di gesti garbati.
Elegante è il modo di sedersi, di gustare un caffè, il modo di camminare per la strada.
Elegante è la scelta del mezzo per comunicare. Una telefonata è più elegante di un messaggio su WA.
Eleganza è scegliere i vocaboli giusti in una conversazione per non urtare i presenti. Eleganza è un fiore, uno solo, deposto con nonchalance o offerto con la mano aperta.
Elegante è un bigliettino scritto a mano.
Eleganza è far passare la donna per prima a un incrocio entrata/uscita sulla porta.
Eleganza è guidare con cortesia.
Eleganza non è postare foto volgari sui social ( le scosciate possono esibirsi in privato ).
Eleganza è un tono di voce adatto al luogo.
Elegante è l'uomo che prenota, anche se viene da lontano, il ristorante per la cena.
Elegante è il modo di sedersi, di gustare un caffè, il modo di camminare per la strada.
Elegante è la scelta del mezzo per comunicare. Una telefonata è più elegante di un messaggio su WA.
Eleganza è scegliere i vocaboli giusti in una conversazione per non urtare i presenti. Eleganza è un fiore, uno solo, deposto con nonchalance o offerto con la mano aperta.
Elegante è un bigliettino scritto a mano.
Eleganza è far passare la donna per prima a un incrocio entrata/uscita sulla porta.
Eleganza è guidare con cortesia.
Eleganza non è postare foto volgari sui social ( le scosciate possono esibirsi in privato ).
Eleganza è un tono di voce adatto al luogo.
Elegante è l'uomo che prenota, anche se viene da lontano, il ristorante per la cena.
ELETTA SENSO "POETA "
E' CHE
È che non ho voglia di palpitare, attendere, pensare.
È che non ho voglia di cambiare abitudini, progetti, programmazioni.
È che non ho voglia di alterazioni del battito cardiaco, del ritmo sonno/veglia.
È che non ho voglia di modificazioni, sconvolgimenti, montagne russe. Annullamenti.
È che sto bene nella mia tana, testa, tasca ( marsupiale ). Dove sto non sto poi male.
È che sto bene nel mio guscio, gusto, nella mia quotidianità guasta.
È che sto bene rintanata, isolata, defilata.
È che mi difendo e ti offendo.
È che ho la pelle lacerata, ferita, delicata.
È che ho zero aspettative, troppe cifre negative. Sottrazioni definitive.
È che non sono ottimista, attendista, positivista.
È che son troppo scesa e ora non sono più arresa.
È che sento puzza di bruciato quando il soufflé è solo indorato.
È che sono capricciosa, decisamente fastidiosa.
È che non ho voglia di palpitare, attendere, pensare.
È che non ho voglia di cambiare abitudini, progetti, programmazioni.
È che non ho voglia di alterazioni del battito cardiaco, del ritmo sonno/veglia.
È che non ho voglia di modificazioni, sconvolgimenti, montagne russe. Annullamenti.
È che sto bene nella mia tana, testa, tasca ( marsupiale ). Dove sto non sto poi male.
È che sto bene nel mio guscio, gusto, nella mia quotidianità guasta.
È che sto bene rintanata, isolata, defilata.
È che mi difendo e ti offendo.
È che ho la pelle lacerata, ferita, delicata.
È che ho zero aspettative, troppe cifre negative. Sottrazioni definitive.
È che non sono ottimista, attendista, positivista.
È che son troppo scesa e ora non sono più arresa.
È che sento puzza di bruciato quando il soufflé è solo indorato.
È che sono capricciosa, decisamente fastidiosa.
ELETTA SENSO
giovedì 20 novembre 2014
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